anna gervasoni

professore ordinario di finanza,
direttore di Aifi

Laureata in economia e commercio alla Bocconi di Milano, Professore Ordinario di Economia e gestione delle imprese, Anna Gervasoni è anche direttore generale di AIFI – associazione italiana della Private Equity e Presidente di HIT (Hub Innovazione Trentino). 

Membro di diversi consigli di amministrazione, ha inoltre fondato il portale VentureUp, per aiutare coloro che desiderano avviare una startup e finanziarla.

Nel 2002 ha ricevuto l’onorificenza di “Ufficiale” della Repubblica Italiana.

 In questa intervista si parla di:

  • carriera accademica ed aziendale in finanza 
  • l’importanza di avere un buon mentore
  • alcuni consigli di inizio carriera
 
 

L’interesse per il mondo della finanza, quando nasce? 

Il mio interesse per la finanza è nato quando ho scelto l’ultimo anno di università. Era appena nata la specializzazione in finanza aziendale e mi aveva incuriosito.

 Ci racconta brevemente la sua carriera, le difficoltà incontrate ed i risultati di cui è più orgogliosa?

Ho fatto in parallelo carriera accademica, prima in Bocconi e poi all’università Cattaneo, sempre insegnando finanza aziendale. Quando è nata l’associazione italiana che tuttora dirigo, Aifi– associazione italiana della Private Equity, venture capital, Private debt– ho trovato particolare interesse verso questo segmento del mercato finanziario vicino all’impresa che sostiene in modo particolare le imprese che vogliono crescere e svilupparsi. Da sempre mi è interessato vedere il lato della finanza vicino all’economia reale.

L’associazione è cresciuta professionalmente con me, ho fatto i miei vari gradini di carriera accademica fino a diventare professore universitario ed ho contribuito alla nascita e allo sviluppo dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza dove tuttora insegno. 

Sono entrata molto giovane in alcuni consigli di amministrazione e oggi sono nel board di tre società quotate: Banca generali, Sol, Luve. 

Ho anche contribuito alla nascita del Fondo italiano di investimento SGR, nato nel 2010 proprio per fornire strumenti di supporto del capitale di rischio delle imprese italiane non quotate. 

 Da dirigente e donna, è sempre stata considerata alla pari dei colleghi o si è sentita in dovere di dimostrare qualcosa di più?

Sinceramente non me ne sono mai preoccupata. Caratterialmente cerco di non curarmi degli ostacoli e di pensare a come superarli. Ovviamente in tutti questi anni non è stato banale.

Ha avuto dei mentori o comunque delle figure che hanno influito sulla sua carriera professionale?

Ho avuto dei presidenti di Aifi di grande statura e di grande valore. Da loro ho imparato molto. Lavorare al fianco di persone di qualità è sempre molto importante; soprattutto quando si è giovani si impara moltissimo. 

 Ha mai fatto da mentore ad alcuni giovani? Pensa sia importante per lo sviluppo di carriera?

Insegnando e talvolta seguendo anche dopo la laurea alcuni miei allievi e allieve mi è capitato di dare tanti consigli. Quando Associazioni o altre iniziative a supporto della carriera dei giovani e soprattutto delle giovani chiedono un supporto lo do sempre con grande piacere. Oggi stiamo facendo partire all’interno di Aifi un’iniziativa AIFI young dedicata proprio a questo.

Finanza ed innovazione, come pensa possano attirare questi due ambiti un numero maggiore di donne, soprattutto in ruoli chiave?

Sicuramente le donne sono portate almeno quanto gli uomini ad innovare. Credo che ci siano grandissimi spazi in tutti settori dove abbiamo già oggi eccellenti scienziate e imprenditrici. La finanza per l’innovazione e in particolare il venture capital può offrire grandissime opportunità a noi tutte.

Che consigli darebbe alle giovani laureate in economia che si stanno affacciando al mondo del lavoro per emergere e dimostrare le proprie capacità?

Scegliere un lavoro che piace, lavorare tanto, scegliere dei capi -uomini o donne – che abbiano voglia e piacere di insegnare. Non dimenticare anche l’altra metà della vita ….. la famiglia. Non bisogna abdicare ai propri sogni, soprattutto quello di diventare madri e compagne.


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